Meglio un’Accademia di Belle Arti o un ISIA? È questo il dilemma ricorrente di chi sceglie di studiare design. Sembra un dubbio facile da dipanare, ma è un’impressione ingannevole. Tra l’una e l’altra strada cambia radicalmente il modo in cui il talento dello studente viene valorizzato: è bene quindi dare a queste due alternative il valore di un vero e proprio bivio e scegliere con assennatezza. Se non sapete come fare, siamo qui per darvi una mano.
Valore legale del titolo: il riconoscimento AFAM
In primo luogo, facciamo luce sull’aspetto più importante, chiarito il quale qualsiasi scelta diventa più consapevole: sia le Accademie di Belle Arti sia gli ISIA fanno parte del circuito AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).
Stando così le cose, i Diplomi Accademici di 1° e 2° livello che prenderete qui equivalgono a tutti gli effetti a una Laurea Triennale e Magistrale. Si tratta di un titolo che dà diritto di accedere a concorsi pubblici, iscrizioni a master universitari o riconoscimenti ufficiali all’estero.
L’Accademia di Belle Arti: estetica, ricerca visiva e arti applicate
Entrare in un’Accademia di Belle Arti è la scelta più indicata per chi è alla ricerca di un percorso di studi orientato all’estetica, alla ricerca visiva e all’espressione personale. In questi ambienti c’è ben poco di impersonale e asettico, e tutto si rende vettore di creatività: l’ambiente è stimolante, dinamico e pieno di contaminazioni culturali tra le diverse arti.
Volendo essere più specifici, il corso di design in un’Accademia di Belle Arti è perfetto per chi ambisce a definire la propria griffe o identità stilistica in settori come:
- Grafica e Visual Design
- Art Direction
- Packaging Design
- Installazioni ed allestimenti
L’ISIA: metodologia, ergonomia e Industrial Design
Rispetto all’Accademia di Belle Arti, l’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) si differenzia per un approccio 100% laboratoriale e scientifico. All’ISIA:
- Si fa ricerca sui bisogni reali delle persone;
- Si analizza l’ergonomia del prodotto;
- Si realizzano modelli e prototipi fisici o digitali;
- Si studiano la sostenibilità dei materiali e la fattibilità economica e industriale.
È un percorso più strutturato e rigoroso, che si confà allo studente più pragmatico e realista. Le competenze di chi esce da questa istituzione sono pronte per essere messe subito al servizio di studi di industrial design, aziende produttive e settori ad alta innovazione.
Sostanzialmente, tra ISIA e Accademia cambia la concezione stessa della disciplina: l’ISIA intende il Design come materia scientifica e di processo, mentre l’Accademia di Belle Arti lo vive come arte applicata e comunicazione visiva.
Belle Arti vs ISIA: quale percorso fa per te?
A conti fatti, la sintesi per orientarsi potrebbe essere la seguente:
- Scegli l’Accademia di Belle Arti se: ami la libertà espressiva, vuoi spaziare tra cultura visiva e comunicazione, ti piace l’idea di dare una tua impronta stilistica a ogni progetto e cerchi un ambiente stimolante, aperto e multidisciplinare.
- Scegli l’ISIA se: ti piace smontare e rimontare le cose, cerchi un metodo di lavoro scientifico e rigoroso, ti affascina l’idea di progettare oggetti e servizi per la produzione industriale e preferisci classi a numero chiuso ad altissima frequenza di laboratorio.
I due percorsi non trasferiscono le stesse identiche competenze, ma plasmano figure professionali differenti con approcci complementari al mondo del lavoro. Con simili presupposti, la laurea non è più solo un titolo, ma un’occasione per percepire e valorizzare appieno la propria inclinazione personale.




