Borse di Studio Universitarie: la guida pratica per cercarle e richiederle

Diploma e cappello graduato su tavolo in legno in biblioteca

da | Set 22, 2026 | News

Il timore che gli studi universitari siano troppo dispendiosi accomuna buona parte degli studenti. Eppure, ciascuno si percepisce spesso irrimediabilmente solo, come se fosse l’unico a vivere simili preoccupazioni.

C’è però un’evidenza confortante: ogni anno le Regioni e gli atenei mettono a disposizione milioni di euro in borse di studio, alloggi gratuiti e pasti in mensa. Una vera risorsa per le famiglie, ma sono ancora troppi gli studenti che si lasciamo sfuggire questa opportunità semplicemente perché non sanno come muoversi.

L’iter burocratico può sembrare dispersivo: ecco perché abbiamo realizzato questa guida ai bandi universitari, pensata per accompagnarti passo dopo passo senza commettere errori.

Come Funzionano le Borse di Studio: Miti da Sfatare

Cominciiamo sfatando un falso mito: le borse di studio universitarie non sono riservate solo a chi prende tutti 30 e lode o a chi ha un reddito pari a zero.

Il sistema del Diritto allo Studio italiano (DSU) garantisce agevolazioni economiche a una platea di studenti molto più ampia di quello che si immagina. Il vero segreto non è essere un “superstudente”, ma conoscere le regole dei bandi e rispettare le scadenze.

Le 3 Tipologie di Borse di Studio Universitarie

Le opportunità di finanziamento per gli studenti universitari si suddividono principalmente in tre categorie:

1. Le Borse Regionali per il Diritto allo Studio (DSU)

Sono le borse di studio più corpose e rappresentano l’obiettivo principale a cui ogni studente dovrebbe mirare. Vengono gestite dalle singole Regioni attraverso appositi enti (come DiSCo nel Lazio, EDISU in Piemonte, ER.GO in Emilia-Romagna o DSU in Toscana).

  • Regola fondamentale: È necessario fare domanda nella Regione in cui ha sede l’università, e non in quella di residenza anagrafica.
  • Cosa garantiscono: Un contributo in denaro, l’azzeramento totale delle tasse universitarie, l’accesso gratuito o scontato alla mensa e, per gli studenti fuori sede, un posto letto negli alloggi universitari.

2. Le Borse di Studio dell’Ateneo

Molte università mettono a disposizione borse interne finanziate con fondi propri o di partner privati. Spesso premiano l’eccellenza accademica (media voti alta) o percorsi specifici (corsi STEM, tesi all’estero). Si trovano direttamente nella sezione “Borse e agevolazioni” del sito web del proprio ateneo.

3. Borse INPS e di Fondazioni Private

Se uno dei tuoi genitori è dipendente o pensionato della Pubblica Amministrazione, l’INPS pubblica ogni anno bandi dedicati ai figli dei dipendenti pubblici. Esistono inoltre aziende e fondazioni private che finanziano borse di studio per determinati settori di ricerca. Per individuare queste opportunità, i portali tematici e i gruppi universitari sono un ottimo strumento.

Requisiti per la Borsa di Studio: ISEE e Merito Accademico

La presenza di queste opportunità non implica l’accesso automatico per tutti. Per ottenere e mantenere la borsa di studio è necessario soddisfare due criteri specifici.

Il Requisito Economico: L’ISEE Universitario

Per fare domanda non basta un ISEE ordinario, ma occorre obbligatoriamente l’ISEE per prestazioni agevolate per il Diritto allo Studio Universitario. Nel bando regionale viene indicata una soglia massima (in genere attorno ai 25.000 € – 27.000 €). Se il valore del tuo ISEE Universitario è inferiore a quel limite, rientri tra i beneficiari dal punto di vista economico.

Il Requisito di Merito: I Crediti Formativi (CFU)

  • Primo anno (Matricole): Per ottenere l’assegnazione iniziale è sufficiente soddisfare il requisito economico. Tuttavia, per non perdere il beneficio e non doversi veder revocata la borsa (con l’obbligo di restituire i soldi), durante il primo anno bisognerà accumulare un numero minimo di CFU entro la data indicata dal bando (di solito tra agosto e novembre dell’anno successivo).
  • Anni successivi al primo: Il merito viene valutato “in ingresso”. La domanda si basa sui crediti (CFU) già verbalizzati entro il 10 agosto precedente. Più esami sono stati sostenuti e più alta è la media, più si sale in graduatoria.

Come Richiedere la Borsa di Studio: La Procedura Mese per Mese

Benché in tanti la immaginino complicata, la procedura da seguire è lineare: basta organizzarsi per tempo. Ecco la road map da seguire mese per mese per non commettere errori:

1. Richiedi l’ISEE Universitario: gennaio – maggio.

Rivolgiti a un CAF o utilizza il portale online dell’INPS. Non aspettare l’estate: a luglio e agosto i CAF sono intasati e, se l’attestazione ISEE dovesse contenere difformità o errori, rischieresti di saltare le scadenze del bando.

2. Scarica il Bando DSU e verifica le scadenze: giugno – luglio.

Accedi al sito dell’Ente per il Diritto allo Studio della tua regione e scarica il “Bando unico”. Segna subito in agenda la data limite per la presentazione della domanda (solitamente fissata tra inizio agosto e settembre).

3. Compila la domanda online: luglio – agosto.

Entra nello sportello digitale dell’Ente tramite SPID o CIE. Inserisci il codice protocollo dell’ISEE, i dati della carriera e specifica il tuo stato abitativo (In Sede, Pendolare o Fuori Sede). Se fai domanda come fuori sede, dovrai allegare il contratto di affitto regolarmente registrato.

4. Controlla le Graduatorie: settembre – ottobre.

Alla pubblicazione dei risultati ti troverai in una di queste tre condizioni:

  • Beneficiario: Ottieni il contributo economico, la mensa e il posto alloggio.
  • Idoneo non beneficiario: Hai tutti i requisiti ma i fondi sono esauriti. Non riceverai la quota in denaro, ma mantieni l’esonero totale dalle tasse universitarie e gli sconti sulla mensa.
  • Escluso: C’è stato un errore nei documenti o nei requisiti. Hai pochissimi giorni di tempo per presentare ricorso o correggere il dato errato.

Con la nostra guida sarà difficile perdersi. Non resta che preparare i documenti, rimboccarsi le maniche e incrociare le dita!